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Estudio vertical, 2010
Granito rosa y madera
128 x 25 x 25 cm

“L’arte non ripete le cose visibili, ma rende visibile”.

“La confessione creatrice”, Paul Klee

“Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni. Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo”. Gandhi “Durante i miei viaggi e soggiorni all’estero ho fatto tanti sacrifici, necessari per raggiungere le mete. Anche lavorare la pietra, materia forte richiede sacrifici. Non puoi fare una scultura forte con il burro. Quando scalpellavo usciva sangue dal mio corpo; le cose devono essere conquistate con lo sforzo e solo allora prendono significato, hanno qualcosa dentro.”

Lorenzo Guerrini

Studio verticale è un’opera realizzata in granito rosa con una base in legno. La scultura, come Paris, presenta dei tagli orizzontali, i quali dimostrano le possibilità espressive della materia. Basagoiti, come già aveva fatto in precedenza per altre opere, si interessa della ripetizione, intesa sia come studio approfondito di una forma, ma anche in un senso più generale come reazione al consumismo, il quale vuole che un prodotto cambi in continuazione rispetto alle richieste e alle esigenze del mercato. Ancora una volta lo scultore pone l’accento sulla ricerca dell’assoluto e della concretezza e libera l’opera dal vincolo dell’unicità, dall’immutabilità di un messaggio. Basagoiti intitola la scultura Studio verticale perché sente che l’opera è una ricerca, uno studio della forma, la quale non trova una completezza una volta terminata, ma rappresenta solamente un punto di approdo, il luogo in cui gettare l’ancora prima di ripartire di nuovo.

Texto extraído del libro "Odissea di uno spirito geometrico" de Francesca Chiappini